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http://www.delineavit.nl/
Cliccando sul bottone “Institutions
& Sites” il sito offre un elenco dei principali musei nel mondo
dotati di gabinetti di stampe e disegni. Attraverso opportuni link si può
accedere direttamente ai siti dei musei e, anche se la maggior parte di loro
non dispone di cataloghi on line, attraverso le descrizioni delle raccolte
si ottengono informazioni quanto mai utili per individuare le specifiche
tipologie di stampe conservate.
Sempre attraverso questo sito è inoltre possibile risalire ai siti di
alcuni importanti centri di documentazione per lo studio delle opere
grafiche, a siti dedicati alla conservazione delle opere su carta o a quelli
di associazioni, case d'asta, gallerie, periodici e studi bibliografici.
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http://lbc.unipv.it/
Sito attivato dalla Regione Lombardia, che ha adottato il programma di
catalogazione SIRBeC, con il trattamento di diverse tipologie di beni, tra
cui stampe e matrici. Dell'opera viene visualizzata l'immagine, di discreta
risoluzione, e una scheda che comprende: titolo, autore (senza specifica dei
ruoli, incisore, inventore, etc.), datazione, specifica della tipologia di
oggetto (es. stampa, stampa smarginata, stampa colorata a mano...),
categoria generale del soggetto (es. allegoria, scena di genere...),
tecnica, e misure (senza specificare se si faccia riferimento alla battuta
piuttosto che all'inciso o alla parte figurata...).
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http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it/soprintendenza/htm/imago.htm
E un grande punto di riferimento per la ricerca di stampe on line in Italia;
è gestito dalla Soprintendenza dei beni librari e documentar! della Regione
Emilia Romagna. La tipologia di scheda di cui fa uso, rispetto a SIRBeC, è
ancora più sintetica, benché arricchita della voce bibliografia.
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http://www.ibc.regione.emilia-romagna.it/soprintendenza/htm/ImagoPlus.htm
Attraverso questo sito, cui si può accedere dalla pagina iniziale di Imago
– vedi sopra - (basta inserire in un qualsiasi motore di ricerca la parola
imago), è possibile collegarsi direttamente ad alcuni altri
siti di Musei che conservano cospicue collezioni di grafica, come la
Biblioteca Apostolica Vaticana, la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia e il
Museo di Roma; sono inoltre presenti anche alcuni link con
cataloghi di cartografia e banche dati, cataloghi di biblioteche, Musei e
Istituti culturali che conservano opere di grafica, fotografia e
cartografia.
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http://www.vaticanlibrary.vatlib.it/BAVT/integration/GDSDepartmentIta.htm
Sito della Biblioteca Apostolica Vaticana, di facile utilizzo e ben
strutturato. Tuttavia non offre sempre la possibilità di consultare le
immagini relative alle opere conservate.
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http://panizzi.comune.re.it
In questo sito si trova il catalogo della Biblioteca Panizzi di Reggio
Emilia, senz'altro valido per la quantità di dati immessi e per la presenza
di immagini, anche se di bassissima risoluzione. Le schede presentano lo
stesso formato del catalogo cartaceo, opera in corso di pubblicazione, per
un totale di dieci volumi, rispetto al quale presenta il vantaggio di
disporre già di un maggior numero di opere schedate e dotate di fotografie.
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http://www.museodiroma.comune.roma.it
Una volta entrati nel sito scegliere la sezione “Ricerca”. In
questa sezione viene presentato il lavoro di schedatura compiuto dal Museo
di Roma, essenziale, ma ben strutturato, dotato anche di testi di
approfondimento (ad esempio per le opere appartenenti allo Speculum
Romanae Magnificentiae).
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Gabinetto
delle Stampe Antiche e Moderne di Bagnacavallo
Costituitosi
nel 1990, il Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne unisce la ricchezza
del Fondo Storico annesso alla Biblioteca Comunale ad una preziosa e
consistente donazione lasciata al Centro Culturale nel 1986 da Emilio
Ferroni, collezionista parmense di origini bagnacavallesi. Dal
29 settembre 2007 la banca-dati
on-line
consente di accedere all'intero fondo di incisioni contemporanee conservate
nel Gabinetto delle Stampe. Attualmente il fondo raccoglie più di 7.600
pezzi, di incisori diversi, realizzati attraverso tecniche calcografiche e a rilievo (salvo
qualche raro caso di litografia o serigrafia)
e
ricopre un arco cronologico che va dai primi '900 ai giorni nostri.
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