![]() |
Assessorato alla Cultura |
![]() |

Il Comune di Rozzano ha il piacere di presentare,
con questa mostra, una pittrice che opera nella linea di una tradizione
lombarda: "...che si colloca tra l'eterno flusso del potere
della natura sull'uomo, e la ricezione moderna, avvertita degli
sviluppi della forma, del modo di essere di un pittore d'oggi"
(Raffaele De Grada).
Dalla presentazione
in catalogo per la mostra personale "Il segno dipinto"
alla Galleria "Ponte Rosso" Milano Maggio 1996
"
.Più che di astrazione formale, nell'opera
della Consilvio, conviene però parlare di interpretazione
mentale: non è detto che la tensione creativa di un artista
sia sempre quella che porta in superficie zone oscure della psiche;
l'arte è, assai di più, la capacità di esprimere
per immagini un forte pensiero intellettuale, e offrirne una sintesi
attraverso modi che lo trasmettano con immediatezza, tensione,
seduzione. Non per nulla uno dei più intensi, e gioiosi,
tra questi dipinti di alta comunicativa, si intitola Progetto
natura: che mette insieme la logica insita nella natura e il nostro
modo, interpretandola, di conferirle una logica.
Da molti anni seguo l'opera della Consilvio; e mi compiaccio profondamente
di come ella vada sviluppando una vibrata pittura personale, all'interno
della quale vivono tutte le sue precedenti esperienze artistiche,
anche quelle più delicate e sommesse, quelle più
graficamente sottili, tradotte qui in esplosione di colore.
E si guardi al Ritratto di Lombardia, fra le ultime sue realizzazioni,
dove la stesura della campagna amata, solcata da tracce che sono
anche tracce di passaggio dell'uomo, è tenuta su una tavolozza
calda e intensa, la quale si riflette nell'ardente striatura del
cielo. Non è un vero e proprio paesaggio, ma neppure una
libera fantasia; è il raccogliersi, macerarsi, reciprocamente
potenziarsi di una somma di ricordi, emozioni e riflessioni, appunto,
che superano ogni limite descrittivo." Rossana Bossaglia
Dalla presentazione della personale
"1960 - 1980", Galleria Gioacchini di Ancona, 1982
"
.E' molto difficile, per la generazione di artisti
che sono emersi negli anni Settanta, trovare una identità
ed affermare una propria presenza non del tutto effimera. Molti
hanno scelto la scorciatoia dell'arte concettuale o addirittura
delle performances (e continuano) nella supposizione che non solo
la figurazione ma tutta l'arte in genere sia senza sbocco e che
quindi bisogna cambiare tutto. (
) Ebbene la Consilvio, in
questo indirizzo di riscatto dei valori naturali, ha una sua fisionomia
inconfondibile, che si colloca tra l'eterno flusso del potere
della natura sull'uomo e la ricezione moderna, avvertita degli
sviluppi della forma, del modo di essere di un pittore oggi."
Raffaele De Grada
Da
"Grafica d'arte" n. 36 Ottobre -Dicembre 1998
"
Le opere su carta realizzate da Giuliana Consilvio
in questi ultimi anni sono frammenti di un paesaggio mentale
che associa dati della realtà visivamente percepita - architetture
rurali e campagne - e immagini che nascono dall'impressione, della
memoria, dall'associazione libera di esperienze sensoriali diverse.
Questi esiti hanno per così dire la loro origine in una
ricerca calcografica precedente, che presenta sul medesimo foglio,
con valenze cromatiche diverse, tanto immagini di paesaggio quanto
quelle di tracce-impronte sul terreno, una sorta di proscenio
ingrandito rispetto al palcoscenico lontano dove possono alternarsi
presenze naturali e artefatti architettonici." Alberto
Veca
Per consultare l'elenco delle opere
esposte fate click sull'immagine di "Arte" qui a fianco!

|
|
|