

Fogli scultura:
"........Risultato
di una costante e lunga sperimentazione, ma anche di un'intuizione
esaltante, non v'è dubbio che questi nuovissimi oggetti-scultura
in bassorilievo, su carta fatta a mano direttamente dall'artista,
rappresentino al meglio la polisemia dell'arte. Intanto si possono
leggere come "calco" della realtà. Asciugandosi
lentamente dall'acqua di cui era intriso, il foglio si corruga
e, disseccandosi nell'immagine di se medesimo, assorbe e registra
nella propria pelle solchi, impronte, corrugamenti. Su questo
fondo Giuliana Consilvio interviene poi attivamente col colore
e i segni incisi dando vita ad un'opera nuova, in cui i diversi
linguaggi - pittorico, scultoreo e grafico - interagiscono per
definire una rappresentazione visibile del reale nel suo insieme
(un paesaggio urbano, un bosco, una cascina), ma forniscono anche
la più probante dimostrazione di come il segno abbia una
funzione portante nella rappresentazione stessa, in quanto unità
elementare costitutiva."
Presentazione per: "Dall'asfalto
alla cellulosa"- 1995
di Silvio Riolfo Marengo
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Incisioni:
"........Ma questo rapporto profondo con i paesi rappresentati
non è vissuto con oblioso abbandono, bensì, subìto,
con la consapevolezza storica della minaccia incombente sugli
abitati rurali per il premere del progresso tecnologico e degli
usi di vita ad esso collegati. Sicché Consilvio ha incominciato
a trattare il tema dell'asfalto impresso delle orme dei pneumatici,
come contrappunto alla visione dei cascinali e dei prati, tanto
più aggressivo quanto più subdolo: sulla carta bianca,
a lambire il caldo distendersi delle immagini di paese, si disegna
in rilievo il simmetrico reticolo delle impronte di ruote gommate."
".......Il risultato è di una ricchezza di effetti
, pur dentro la generale sobrietà espressiva, che è
in ragione diretta della ricchezza dei motivi; ma il segreto allarme
onde sono percorse queste pacate immagini non toglie loro la piena
godibilità, non essendo esse gravate da alcuna uggiosità
didascalica. Così come la semplicità delle tematiche
è la proposta libera e coraggiosa di un'artista che può
permettersi di misurarsi con la tradizione. L'incisione lombarda
ha una sua storia bellissima; con queste sue ultime opere Giuliana
Consilvio vi si inserisce d'autorità."
Da: "Itinerari da per Milano" Maggio
1989 - anno VII numero 5 -
di Rossana Bossaglia
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"
.Il tumulto della vita è, per Giuliana
Consilvio, un indistricato viluppo di segni fra i quali quello
dell'uomo ha perduto ogni connotazione e ogni riconoscibilità
immediata. Forse è questo il nuovo realismo dell'arte d'oggi
destinata a dar voce al silenzio e immagine all'indistinto. Da
questi riferimenti altamente "sociali" o sociologici,
dai quali non è esclusa l'ideologia, si potrà comunque
tornare allo specifico della forma artistica che, anche se vive
del silenzio, ha una sua propria ineluttabile forza di comunicazione."
Dall'introduzione alla monografia "Il
segno dipinto" 1989
di Franco Solmi
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